https://ilvelodimaya.eu/home-09-12/
Viaggio nell’incredibilità della pseudo scienza
di
ALESSANDRO CAMPARI
Nel capolavoro letterario di Gustave Flaubert “Madame Bovary”,
Charles Bovary, marito dell’irrequieta Emma, è un medico che, a un certo
punto della sua carriera, tenta un’operazione chirurgica su un piede
torto sulla base di nuovi dettami scientifici che egli rielabora. Vuol
far colpo sulla moglie, aspira alla celebrità in ambito scientifico. Ma
il risultato sarà disastroso: il paziente, dopo molte sofferenze, avrà
la gamba amputata.
Ecco, questo è un esempio di ciò che può accadere a chi si crede
scienziato geniale e invece è un volgare ciarlatano; ma vi è anche chi è
stato frainteso o giubilato dall’ambiente scientifico, pur avendo
svolto indagini e ricerche di tutto rispetto.
Questo è quanto troviamo nel libro di Garlaschelli e Carrer con dovizia di riferimenti bibliografici, storici, aneddotici.
Volendo citare qualche ben circostanziato riferimento, nel capitolo
dedicato alla clinica del sesso di Masters e Johnson, gli autori
ripercorrono la carriera di William H. Masters, medico specialista di
ostetricia e ginecologia. Si dedicò alla ricerca sulla fisiologia
dell’atto sessuale insieme a Virgina E. Johnson, descrivendo come mai
aveva fatto nessuno prima cosa accade prima, durante e dopo l’atto
sessuale.
Molto inquietante il capitolo dal titolo: “Scienza e potere: guerra
armi e controllo della mente”. Mentre appare doverosa una citazione di
Mary Shelley laddove si parla di “trapiantatori di cervelli”.
Scritto in modo scorrevole, il libro rappresenta un viaggio
nell’incredibilità di esperimenti e ricerche che talora hanno impegnato
presunti “genti incompresi” per tutta una vita nella loro pseudo
scienza.